2014 Champagne Brut Grande Année
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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0422714 |
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Valutazioni
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Parker 95/100 | Score 19/20 |
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Allevamento
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in barrique |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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No |
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Varietà d'uva
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Pinot Noir: 61% Chardonnay: 39% |
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Vol. alcolici
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12.0% |
Suggerimenti per il servizio
Suggerimenti per il servizio
L'oro nobile e delicato di uno Champagne di classe. Il naso si apre con note di mandorle fresche, seguite da frutti esotici come pesca e mango. Seguono delicate note di tostatura, che si fondono con agrumi secchi e pompelmo rosa. Al palato è corposo e molto aromatico, intenso e vinoso nello stile di Bollinger, con note di miele e una fine struttura gessosa. Aromi di limone conservato accompagnano il lungo finale di incomparabile freschezza e complessità.
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Produttore
Bollinger
La leggendaria Lily Bollinger
La proprietaria più illustre dell’azienda, ancora oggi indipendente e di proprietà della famiglia, fu Elisabeth «Lily» Bollinger, che dopo la prematura scomparsa del marito Jacques Bollinger, nipote del fondatore, ne assunse la direzione per quattro decenni. A lei si deve la risposta, ancora oggi spesso citata, alla domanda su quali siano le occasioni in cui beve champagne: «Lo bevo quando sono felice e lo bevo anche quando sono triste. A volte lo bevo quando sono sola; in compagnia lo bevo comunque. Anche quando non ho appetito, mi piace berne un bicchiere. E quando ho appetito, naturalmente lo bevo. Ma per il resto non lo tocco, tranne quando ho sete». Nel 1976 Madame Bollinger è stata insignita dell’Ordine Nazionale al Merito francese, non solo per aver mantenuto la produzione nonostante le circostanze avverse, persino durante la guerra, ma anche per aver raddoppiato con grande successo la produzione dell’azienda di famiglia nel corso degli anni. Dal 1994 è suo nipote, Ghislain de Montgolfier, a guidare le sorti dell’azienda.
Elevata percentuale di vigneti Grand Cru
I vigneti di proprietà di Bollinger comprendono attualmente più di 150 ettari di superficie vitata nei migliori cru, tra cui Aÿ, Bouzy e Verzenay: complessivamente, ben il 60% delle uve proviene da comuni Grand Cru e un ulteriore 30% da terroir Premier Cru. Per garantire brevi distanze tra i vigneti e la cantina e quindi la massima freschezza dell’uva raccolta, Bollinger dispone di due torchi, uno a Louvois e uno a Mareuil-sur-Ay. Quando i mosti freschi arrivano in cantina, vengono sottoposti a un accurato controllo di qualità; quelli che non soddisfano gli standard aziendali vengono destinati alla rivendita. Successivamente, la fermentazione viene effettuata cru per cru, al fine di esaltare con precisione le diverse caratteristiche dei singoli terroir.
Pinot Noir, barrique usate e tanta pazienza
Gli champagne Bollinger sono prodotti principalmente con uve Pinot Noir, con un lungo periodo di affinamento sui lieviti e, in parte, con fermentazione in barrique francesi a integrazione del classico affinamento in acciaio inox. È importante che le botti di legno abbiano almeno quattro anni, in modo che non aromatizzino eccessivamente il vino, ma ne favoriscano solo lo sviluppo. Poiché la durata della maturazione contribuisce in modo significativo allo sviluppo degli aromi complessi, anche la pazienza gioca un ruolo fondamentale nel gusto unico di Bollinger: sebbene lo statuto della zona di produzione prescriva un periodo di riposo di soli 15 mesi per gli champagne senza annata, Bollinger li lascia riposare generalmente per tre anni, mentre i vini d’annata addirittura per almeno cinque-otto anni.
Regioni vinicole