2021 The Prisoner
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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1092021 |
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Valutazioni
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Score 19/20 |
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Allevamento
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15 Mesi in barrique |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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Si |
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Appellation
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North Coast |
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Vol. alcolici
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15.0% |
Profilo aromatico
Profilo aromatico
Porpora intenso con centro impenetrabile e delicati riflessi granata. Note di prugne e liquore di ciliegie arricchiscono il bouquet molto complesso di ribes nero, gelatina di mirtilli, praline di cioccolato fondente e cocco. Al palato è ricco e morbido, con tannini stretti e leggermente granulosi e un corpo muscoloso. Finale lungo e leggermente friabile di ciliegia selvatica, tabacco dominicano e legno di sandalo.
Si abbina a
Temperatura
Pronto da bere
da subito fino al 2040
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Produttore
Prisoner Wine Company
La consistenza come filo conduttore
Alla The Prisoner Wine Company, la filosofia di cantina è chiaramente definita sin dalla prima annata: il vino non deve solo essere buono, ma anche percepibile. Sotto la guida della Senior Director of Winemaking Chrissy Wittmann, il team di cantina attribuisce grande importanza alla struttura, alla sensazione in bocca e all’equilibrio. Un frutto generoso, tannini morbidi e un’armoniosa tensione al palato caratterizzano lo stile. Ogni vino deve mostrare densità senza risultare pesante: potente, ma sempre controllato.
Origine dal fascino irresistibile
La cantina nella Napa Valley costituisce il cuore pulsante di The Prisoner Wine Company. Allo stesso tempo, le uve provengono da una rete di oltre 100 vigneti accuratamente selezionati nella California settentrionale. Le giornate calde e soleggiate garantiscono la completa maturazione delle uve, mentre le influenze rinfrescanti provenienti dal Pacifico – in particolare la nebbia della baia di San Pablo – preservano freschezza e struttura. I terreni geologicamente variegati, composti da argilla ghiaiosa, roccia vulcanica e depositi alluvionali, consentono un adattamento preciso dei vitigni alle rispettive ubicazioni. In questo contesto nascono vini densi e opulenti dall’identità ben definita: vini che hanno carattere, pur mantenendo un equilibrio notevole.
Il blend cult The Prisoner
Simbolo di questo stile è la cuvée The Prisoner. L’assemblaggio di Zinfandel, Cabernet Sauvignon, Charbono e Syrah incarna lo stile californiano moderno: fruttato marcato, consistenza vellutata e aromi intensi. Bacche rosse e nere mature si fondono con sentori di caffè, caramello scuro e delicate note speziate. Al palato il vino si presenta sontuoso e morbido, con una densità impressionante e una persistenza stimolante. Della prima annata sono state prodotte solo 385 casse – circa 4’600 bottiglie. L’inizio di una storia di successo che ha consolidato lo status di vino di culto.
Una gamma dal carattere artistico
Oggi la gamma comprende un’ampia selezione di vini dal carattere deciso, che si distinguono per lo stile espressivo e il design inconfondibile. Le etichette di The Prisoner si ispirano alla famosa opera di Francisco de Goya «Le Petit Prisonnier», tratta dalla serie «I disastri della guerra»: un simbolo scelto consapevolmente per rappresentare l’individualità, la forza espressiva e il coraggio di mettere in discussione le convenzioni. L’immagine visiva è ben più di un semplice elemento di design: costituisce parte integrante dell’identità del marchio e unisce vino e arte in modo unico.
L’architettura come espressione
Dal 2016, The Prisoner Wine Company dispone di una nuova cantina situata in posizione centrale nella Napa Valley, a sud di St. Helena. L’architetto Matt Hollis di San Francisco ha creato, su una superficie di circa 40.000 metri quadrati, un ambiente dall’estetica industriale – caratterizzato da metallo, linee pulite e accenti di design moderno. Gli spazi ricordano più uno studio d’arte che una classica cantina, riprendendo così in modo coerente il legame tra vino e arte. L’area degustazione è stata concepita come un’elegante lounge: essenziale, moderna e volutamente priva di ostentazione. Qui il vino e l’atmosfera sono al centro dell’attenzione. L’architettura sottolinea l’identità del marchio: sicura di sé, creativa e inconfondibile.
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