2023 Chardonnay Lafóa
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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0898723 |
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Valutazioni
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Decanter 95/100 | James Suckling 94/100 | Parker 92/100 | Score 19/20 |
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Allevamento
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10 Mesi in barrique |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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Non specificato |
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Varietà d'uva
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Chardonnay: 100% |
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Vol. alcolici
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13.5% |
Degustazione
Degustazione
Giallo medio con riflessi dorati. Menta al limone, Golden Delicious e pera Williams matura al magnifico naso, molto aperto, con note di crosta di pane e una bella mineralità. L'attacco dolce e fruttato lascia il posto a uno Chardonnay molto espressivo con note di frutta gialla e agrumi, impressionantemente riservato; finale pieno, vivace e cesellato. Tanta classe.
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Produttore
Schreckbichl
La fondazione della Cantina Schreckbichl
Nel 1960, 28 viticoltori, tra cui alcuni ex membri della Cantina di Cornaiano, compirono un passo coraggioso. Fondarono una propria cooperativa per affrancarsi dalla dipendenza dall’allora mercato del vino di massa e stabilire una nuova dimensione qualitativa per il vino altoatesino. Il nome lo diedero in onore delle loro origini: Schreckbichl, una piccola frazione vicino a Girlan, divenne il simbolo di un nuovo inizio e di indipendenza. Fin dall’inizio, l’attenzione si concentrò sul riorientamento qualitativo. Furono introdotti in modo mirato vitigni internazionali e per ogni varietà furono selezionati i terreni ottimali. La vendemmia avveniva a mano, le rese venivano ridotte consapevolmente: misure che all’epoca non erano affatto scontate. In questo modo la cooperativa ha gettato le basi per una filosofia vinicola moderna e orientata al terroir in Alto Adige.
L’offensiva della qualità: la linea “Lafoa”
Un segno visibile di questo lavoro pionieristico è, dagli anni ’80, la linea di punta Lafoa. Essa è esemplare per l’impegno senza compromessi della cantina in materia di qualità. L’uva proviene da vecchi vigneti situati in zone selezionate dell’Alto Adige, che producono volutamente basse rese. Il risultato sono vini bianchi e rossi dalla struttura chiara, dalla spiccata finezza e dal notevole potenziale di invecchiamento, vini che riflettono in modo impressionante gli standard della Cantina Schreckbichl. La maggior parte dei viticoltori coltiva le viti nella zona intorno a Schreckbichl, Girlan e Eppan, con il 35% di vini rossi e il 65% di vini bianchi; in totale, 12 diversi vitigni crescono su 300 ettari a un’altitudine compresa tra 250 e 550 metri. Proprio come in passato, l’entusiasmo senza compromessi per la qualità accomuna ancora oggi i 300 viticoltori che, con ogni vendemmia, dimostrano che Schreckbichl è senza dubbio una delle cooperative leader in Italia.
Alto Adige: condizioni ideali per una maturazione perfetta
L’Alto Adige è la provincia più settentrionale d’Italia e, insieme alla provincia di Trento, forma la regione autonoma del Trentino-Alto Adige. Grazie alla sua posizione protetta dalle catene montuose delle Alpi, l’Alto Adige è ben protetto sia dalle correnti fredde provenienti da nord che dalle masse d’aria umida provenienti dal Mediterraneo. Pertanto, in Alto Adige le precipitazioni sono inferiori rispetto alle zone circostanti e la durata relativa dell’insolazione è notevolmente elevata, con circa 1800 ore di sole. I venti provenienti dal Lago di Garda raffreddano le uve e arieggiano i vigneti, mentre l’elevata escursione termica tra le giornate calde e le notti fresche offre le condizioni ideali per una maturazione perfetta, tra frutta intensa e freschezza stimolante. A seconda dell’esposizione a nord o a sud, dell’orientamento o dell’altitudine del vigneto, le condizioni climatiche e meteorologiche possono variare notevolmente: in Alto Adige, montagne innevate e valli fertili, ghiacciai e zone viticole sono talvolta separati solo da brevi distanze.
Sostenibilità esemplare per proteggere la bellezza dell’Alto Adige
Per non compromettere la bellezza del paesaggio altoatesino, la sostenibilità ecologica nella Cantina Schreckbichl non è solo una questione che riguarda il lavoro in vigna, ma coinvolge anche l’energia necessaria per la cantina. Dal completamento dei lavori di ristrutturazione su larga scala nel 2009, circa il 55% dell’energia elettrica utilizzata nella cantina è prodotta da un impianto fotovoltaico, mentre il 70% del fabbisogno di acqua calda della Cantina Schreckbichl è coperto da pannelli solari e recupero di calore.
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