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2023 Moscato d'Asti DOCG Nivole

Michele Chiarlo
Il perfetto aperitivo estivo dello specialista del Moscato
Una stella di Michele Chiarlo. Leggero, con un sottile scintillio e deliziosamente fruttato.
Scegliete la vostra bottiglia
75 cl
Contenitore
Scatola da 6
CHF 14.80
75 cl | Prezzo per bottiglia
CHF 19.73 / l
Prezzo IVA inclusa, più
Disponibile nelle filiali

Dettagli del prodotto

Descrizione

Una stella di Michele Chiarlo. Leggero, con un sottile scintillio e deliziosamente fruttato.

Maggiori Informazioni

Maggiori Informazioni
Numero articolo
0543123
Valutazioni
Score 18/20
Allevamento
in vasche d’acciaio inox
Viticoltura
Tradizionale
Vegano
No
Varietà d'uva
Moscato: 100%
Appellation
Asti
Vol. alcolici
5.0%

Degustazione

Degustazione

Giallo chiaro con riflessi verdi. Al naso ricorda l'uva appena raccolta, le albicocche secche e le mandorle tostate. L'attacco morbido e fruttato lascia spazio a meravigliosi aromi di frutta, pesca, Golden Delicious e moscato, con una bella vivacità e intensità, una spuma fine; rotondo e piacevole in un finale fresco e vivace.

Si abbina a

Perfetto con amaretti, cantucci, sabayon, panettone, crêpes, flan al caramello o torta della nonna, è ottimo anche con gorgonzola e terrine.

Raccomandazione di servizio

Vini dolci leggeri tra 6 e 10 gradi, vini più potenti tra 8 e 14 gradi.

Pronto da bere

Alternative consigliate

Selezionato da Mövenpick Vini

Produttore

Image of Michele Chiarlo

Michele Chiarlo

Strada Nizza Canelli, 99

14042 Calamandrana (Asti)

Italia

+39 0141 76 90 30

https://www.chiarlo.it Tutti i prodotti di questa cantina

Produttore

Michele Chiarlo

In Piemonte il mondo del vino e dei piaceri della tavola è davvero speciale: tutte e sette le province producono vino e i viticoltori coltivano con dedizione il loro tesoro di vitigni tradizionali come il Nebbiolo, il Barbera o il Dolcetto. Particolari sono anche i tesori culinari unici: i tartufi in autunno, le tagliatelle all’uovo tajarin, i cioccolatini gianduja di Torino o le nocciole dell’Alta Langa. Il tutto è coronato dallo spettacolare paesaggio intorno a Barolo e Barbaresco, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2014. Con un vino piemontese potrete portare a casa vostra un po’ di questo stile di vita, ad esempio con una bottiglia della tradizionale casa Michele Chiarlo.

Talento e lungimiranza

La prima bottiglia lasciò la cantina nel 1958. Michele, figlio del fondatore Pietro e suo omonimo, aveva solo 21 anni, ma dimostrava già talento come viticoltore e imprenditore. Era convinto che il futuro del Piemonte fosse nella viticoltura. Si assicurò i migliori terreni della regione Astigiana per il Barbera. Fu anche merito suo se questo vino ottenne la massima classificazione di qualità DOCG. Ora mancava solo il Nebbiolo nella sua collezione. Tuttavia, i terreni migliori per il vitigno principe del Piemonte non si trovano nella sezione immobiliare della Gazetta d’Alba. Con la fortuna dei capaci, nel 1988 e nel 1989 riuscì ad acquistare alcuni appezzamenti nei terreni Grand Cru di Cerequio e Cannubi, non lontano dal paesino di Barolo.

Terreni Nebbiolo nell’Olimpo

Nel frattempo, con Stefano e Alberto, è attiva la terza generazione dei Chiarlo. Le conoscenze dei padri e dei nonni sono la base del loro lavoro quotidiano. Da tempo, però, i vigneti sono coltivati in modo sostenibile per renderli più resistenti ai cambiamenti climatici. La freschezza e l’eleganza delle uve si ottengono grazie a una vendemmia precoce e veloce con piccole squadre; in cantina vale la regola: meno legno, lavorazione delicata, maturazione attenta. Qui non ci si ferma mai: l’ultimo progetto è un’affascinante locanda a La Morra, nel cuore del Barolo. Servono altri motivi per andarci e lasciarsi conquistare dal carattere speciale del Piemonte sorseggiando un Barolo o un Barbera di Chiarlo?

Regioni vinicole

Image of Italia

Italia

L'Italia è uno dei paesi vitivinicoli più ricchi di tradizione e più importanti al mondo ed è spesso considerata il cuore della viticoltura europea. Il paese si estende dalle Alpi innevate a nord alle isole soleggiate a sud, creando un'incredibile varietà di climi e terreni. Questi terroir unici ospitano un numero impressionante di vitigni autoctoni, ovvero originari del luogo. Nel corso di migliaia di anni, ogni regione ha sviluppato una propria cultura del vino, strettamente legata alla cucina e allo stile di vita locali.
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