2024 Chardonnay
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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1471324 |
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Valutazioni
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James Suckling 94/100 | Antonio Galloni 94/100 | Score 19/20 |
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Allevamento
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9 Mesi in barrique |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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Non specificato |
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Varietà d'uva
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Chardonnay: 100% |
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Vol. alcolici
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14.0% |
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Valore energetico/energia (kJ)
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334.00 |
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Valore energetico/energia (kcal)
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81.00 |
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Carboidrati
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0.90 |
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Allergeni
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Contiene solfiti |
Profilo aromatico
Profilo aromatico
Giallo medio con sfumature dorate. Al naso, aperto e sfaccettato, si percepiscono sentori di limoni canditi, pere Williams, un leggero accenno di ardesia e nocciole tostate. Molto intenso al palato con il tipico frutto dello Chardonnay, pesca matura, gelatina di mele cotogne e un accenno di pepe bianco; molto cremoso, ma allo stesso tempo esprime una freschezza vibrante; finale persistente con un grande potenziale di invecchiamento.
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Pronto da bere
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Isole e Olena
Produttore
Isole e Olena
Un terroir toscano da Grand Cru
La famiglia de Marchi iniziò a coltivare la vite qui già nel 1956. Vent’anni più tardi Paolo assunse la guida di Isole e Olena con una certa disillusione: trovò infatti vigneti trascurati e una cantina bisognosa di rinnovamento. Il giovane viticoltore, appena terminata la formazione, aveva precedentemente approfondito teoria e pratica a Geisenheim, in Francia e in California. Ridusse radicalmente la superficie coltivata. Le parcelle di qualità inferiore furono abbandonate, quelle migliori reimpiantate e la cantina dotata di nuove botti. Paolo sapeva che proprio qui era possibile ottenere Sangiovese, il vitigno toscano per eccellenza, di altissima qualità. Questo vitigno tradizionale del Chianti lo affascinava: voleva offrirgli le condizioni migliori affinché potesse esprimere tutto il suo potenziale. I pendii esposti a sud-ovest rappresentavano la posizione ideale.
Questi vigneti si trovano tra i 370 e i 450 metri di altitudine, su particolari suoli di galestro. Questo mix di scisto e calcare è particolarmente apprezzato sia dalla vite sia dai viticoltori: un vero «terroir da Grand Cru». Il terreno offre infatti tutto ciò di cui la vite ha bisogno per dare origine a vini affascinanti. Un lungo periodo di maturazione favorisce lo sviluppo ottimale degli aromi, sostenuto dai venti freschi notturni. La buccia protegge l’acino e sviluppa i tannini che conferiscono al vino finito la sua nobile struttura. In questi terroir privilegiati prosperano oggi anche Syrah, Cabernet e Chardonnay, dimostrando la capacità di Paolo de Marchi di rimanere aperto alle novità pur nel profondo rispetto della tradizione. Il suo cuore, però, appartiene al Chianti Classico, che imbottiglia anno dopo anno con una qualità costantemente elevata.
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