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2023 Gavi DOCG di Rovereto

Michele Chiarlo
Bianco classico del Piemonte
Il borgo di Rovereto è uno dei pochi vigneti storici di Gavi, con un terreno argilloso e particolarmente ricco di ferro, che offre un ottimo supporto al tipico vitigno Cortese.
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Dettagli del prodotto

Descrizione

Il borgo di Rovereto è uno dei pochi vigneti storici di Gavi, con un terreno argilloso e particolarmente ricco di ferro, che offre un ottimo supporto al tipico vitigno Cortese.

Maggiori Informazioni

Maggiori Informazioni
Numero articolo
0516623
Valutazioni
Wine Enthusiast 90/100 | Score 18.5/20
Allevamento
5 Mesi in vasche d’acciaio inox
Viticoltura
Tradizionale
Vegano
No
Varietà d'uva
Cortese: 100%
Appellation
Asti
Vol. alcolici
12.5%

Degustazione

Degustazione

Giallo medio con riflessi dorati. Affascinante naso floreale con note di camomilla, fiori di tiglio e mele campanine, con un accenno di pompelmo. Al palato è elegante, vellutato, con una buona concentrazione, ora anche con aromi di pera e altri frutti gialli; un fruttato franco porta a un finale persistente.

Si abbina a

"Si sposa particolarmente bene con grissini, ricotta, terrine, pesce in camicia, pasta aglio e olio e gratin di ogni tipo. È delizioso anche con i biscotti "lingua di suocera" o con i piatti a base di formaggio".

Raccomandazione di servizio

Per apprezzare al meglio i vini bianchi freschi e fruttati, si consiglia una temperatura di degustazione tra 8 e 10 °C.

Pronto da bere

Alternative consigliate

Selezionato da Mövenpick Vini

Produttore

Image of Michele Chiarlo

Michele Chiarlo

Strada Nizza Canelli, 99

14042 Calamandrana (Asti)

Italia

+39 0141 76 90 30

https://www.chiarlo.it Tutti i prodotti di questa cantina

Produttore

Michele Chiarlo

In Piemonte il mondo del vino e dei piaceri della tavola è davvero speciale: tutte e sette le province producono vino e i viticoltori coltivano con dedizione il loro tesoro di vitigni tradizionali come il Nebbiolo, il Barbera o il Dolcetto. Particolari sono anche i tesori culinari unici: i tartufi in autunno, le tagliatelle all’uovo tajarin, i cioccolatini gianduja di Torino o le nocciole dell’Alta Langa. Il tutto è coronato dallo spettacolare paesaggio intorno a Barolo e Barbaresco, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2014. Con un vino piemontese potrete portare a casa vostra un po’ di questo stile di vita, ad esempio con una bottiglia della tradizionale casa Michele Chiarlo.

Talento e lungimiranza

La prima bottiglia lasciò la cantina nel 1958. Michele, figlio del fondatore Pietro e suo omonimo, aveva solo 21 anni, ma dimostrava già talento come viticoltore e imprenditore. Era convinto che il futuro del Piemonte fosse nella viticoltura. Si assicurò i migliori terreni della regione Astigiana per il Barbera. Fu anche merito suo se questo vino ottenne la massima classificazione di qualità DOCG. Ora mancava solo il Nebbiolo nella sua collezione. Tuttavia, i terreni migliori per il vitigno principe del Piemonte non si trovano nella sezione immobiliare della Gazetta d’Alba. Con la fortuna dei capaci, nel 1988 e nel 1989 riuscì ad acquistare alcuni appezzamenti nei terreni Grand Cru di Cerequio e Cannubi, non lontano dal paesino di Barolo.

Terreni Nebbiolo nell’Olimpo

Nel frattempo, con Stefano e Alberto, è attiva la terza generazione dei Chiarlo. Le conoscenze dei padri e dei nonni sono la base del loro lavoro quotidiano. Da tempo, però, i vigneti sono coltivati in modo sostenibile per renderli più resistenti ai cambiamenti climatici. La freschezza e l’eleganza delle uve si ottengono grazie a una vendemmia precoce e veloce con piccole squadre; in cantina vale la regola: meno legno, lavorazione delicata, maturazione attenta. Qui non ci si ferma mai: l’ultimo progetto è un’affascinante locanda a La Morra, nel cuore del Barolo. Servono altri motivi per andarci e lasciarsi conquistare dal carattere speciale del Piemonte sorseggiando un Barolo o un Barbera di Chiarlo?

Regioni vinicole

Image of Italia

Italia

L'Italia è uno dei paesi vitivinicoli più ricchi di tradizione e più importanti al mondo ed è spesso considerata il cuore della viticoltura europea. Il paese si estende dalle Alpi innevate a nord alle isole soleggiate a sud, creando un'incredibile varietà di climi e terreni. Questi terroir unici ospitano un numero impressionante di vitigni autoctoni, ovvero originari del luogo. Nel corso di migliaia di anni, ogni regione ha sviluppato una propria cultura del vino, strettamente legata alla cucina e allo stile di vita locali.
Italia

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