Un duo di potere
Nel 1998, Philippe Chesnelong, allora avvocato, rilevò l’azienda vinicola di famiglia con l’obiettivo di sviluppare appieno il potenziale del terroir privilegiato; e di produrre vini di alta gamma di carattere mediterraneo, che fossero espressione del clima, della geologia e dell’arte di vivere della regione. Suo cugino, Louis Mitjavile, è stato con lui fin dall’inizio; enologo egli stesso e famoso consulente enologico di Bordeaux, mette tutto il suo talento nella vinificazione e nel sollevamento. Tutta l’attenzione di questo duo generativo è concentrata sulle due potenti e complesse cuvée di vino rosso del Domaine des Creisses, vinificate con diverse proporzioni di cabernet-sauvignon, syrah, grenache, mourvèdre, carignan e cinsault.
Vini di terroir che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo
Viti di oltre 70 anni non solo garantiscono basse rese e vini ben concentrati, ma catturano anche l’espressione precisa del terroir grazie alla loro età. Le viti sono profondamente radicate, sia in terreni argillo-calcarei che in ciottoli sabbiosi-argillosi. La gestione delle vigne si basa sui principi dell’agricoltura sostenibile: l’inerbimento dei vigneti e l’apporto regolare di sostanze organiche consentono di ottenere un sottosuolo poroso e ben drenante, che permette alle viti di attingere a fonti d’acqua sotterranee profonde, anche durante la stagione secca. Per ottenere tannini dalla consistenza setosa e ottimale, la vendemmia avviene il più tardi possibile, quando l’uva ha raggiunto la piena maturazione; successivamente l’uva viene diraspata, seguita da una lunga macerazione e da un affinamento in barrique della durata di almeno un anno. Il Domaine des Creisses produce così vini rossi tipici del sud della Francia, di caratura internazionale, densi e fruttati, dotati di tannini fini, di una piacevole freschezza e meravigliosamente conviviali.