Dove i sogni mettono radici
La tenuta, fondata nel 1983, si trova a pochi minuti da Suvereto, immersa in dolci colline. All’epoca le fondamenta furono gettate da quattro famiglie. Nel 1999 Hideyuki Miyakawa, uno dei fondatori fin dall’inizio, ne assunse la piena responsabilità. Il suo viaggio lo aveva portato dal Giappone all’Europa negli anni ’60, passando per Roma e Milano. Lì incontrò la sua futura moglie Maria Luisa Bassano. Insieme, la coppia cercò un luogo lontano dal ritmo urbano. Lo trovarono alla Bulichella. Nel dialetto locale, il nome significa "bella macchia di terra" – una promessa che il paesaggio mantiene senza sforzo.
Sale nell’aria, brace nel terreno
Le viti crescono a pochi chilometri dal Mediterraneo. I terreni argillosi rossastri immagazzinano acqua e forniscono stabilità nelle estati calde. Durante il giorno, il sole fa avanzare la maturazione, mentre le fresche brezze marine portano freschezza e precisione aromatica durante la notte. Questa tensione permette di far risplendere soprattutto il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot e il Petit Verdot, vitigni che hanno raggiunto fama mondiale anche nella vicina Bolgheri. In diretta vicinanza con cantine rinomate come Tua Rita, Bulichella si posiziona con sicurezza come voce indipendente di questo paesaggio costiero.
La precisione è passione
Fin dall’inizio, la cantina si è concentrata sulla coltivazione naturale e su un attento lavoro manuale. Dopo l’acquisizione nel 1999, la famiglia Miyakawa ha investito costantemente nella moderna tecnologia di cantina: rusticità toscana all’esterno, chiarezza funzionale all’interno. L’azienda si avvale della consulenza dell’enologo Luca D’Attoma, noto per la sua esperienza nella viticoltura biologica. L’uso del legno rimane volutamente misurato: struttura sì, dominanza no. Il Majorie – una cuvée di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot – incarna in modo impressionante questo approccio. Potente e denso, ma allo stesso tempo lucido e accessibile. Un vino con nerbo e finezza.
L’anima giapponese in un bicchiere toscano
Hideyuki Miyakawa è scomparso nel dicembre 2025. Ma il suo atteggiamento – disciplina, dedizione e rispetto per ogni dettaglio – continua a vivere nel team. Bulichella oggi è sinonimo di vini con una linea chiara: calore mediterraneo, freschezza sapida, profondità controllata. Una combinazione di due culture che sembra sorprendentemente naturale nel bicchiere, proprio per questo così affascinante.