Ispirato a Quintarelli
Il Valpolicella Superiore di Romano Dal Forno e il suo Amarone Monte Lodoletta invecchiano per diversi anni in botti di rovere prima di essere immessi sul mercato, un periodo di affinamento più lungo rispetto a quanto previsto dal disciplinare della denominazione. È in questo modo che questo carismatico perfezionista ottiene quell’incomparabile mix di complessità, ricchezza e armonia che caratterizza i suoi vini.
Romano Dal Forno ha preso a modello Giuseppe Quintarelli per questo aspetto e per molti altri ancora; il venerabile maestro della Valpolicella lo ha ispirato in più di un modo, fin dai suoi esordi quando aveva solo 22 anni. Sebbene i vini di Quintarelli e Dal Forno siano incomparabili in termini di stile e affinamento – quelli di Romano invecchiano in piccole botti di rovere, in parte nuove, risultando più corposi e concentrati – questi due grandi nomi del vino si assomigliano nella passione per i dettagli e nella meticolosità, che consentono loro di trarre il meglio dai vigneti e dalle uve.
Trent’anni per costruire la cantina ideale
Romano Dal Forno ha prodotto il suo primo Amarone nel 1983. Tuttavia, sebbene il risultato fosse più che notevole, il giovane viticoltore si rese conto in quel momento che avrebbe potuto raggiungere la sua concezione di eccellenza solo in una cantina perfettamente adatta alle sue esigenze. Ne immaginò quindi una lui stesso, che impiegò 30 anni a costruire. Questo palazzo offre oggi, su tre livelli, le migliori condizioni di lavoro e di conservazione, e comprende anche magnifiche cantine a volta dove le preziose botti custodiscono i nettare della tenuta.
La perfezione dell’appassimento dell’uva
L’appassimento dell’uva costituisce l’elemento centrale della produzione. Romano ha ideato appositamente una soluzione tecnica per questo processo, installando grandi ventilatori che si spostano automaticamente sopra l’uva per garantire l’omogeneità della temperatura, dell’aerazione e dell’umidità. Ciò gli permette di essiccare perfettamente i suoi preziosi acini prima della pigiatura e della fermentazione, ottenendo così lentamente l’intensa concentrazione che dà vita ai vini unici firmati Romano Dal Forno.