2022 Cepparello
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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1083822 |
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Valutazioni
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Wine Enthusiast 98/100 | Falstaff 97/100 | James Suckling 97/100 | Parker 95/100 | Score 19.5/20 |
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Allevamento
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18 Mesi in barrique |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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Non specificato |
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Varietà d'uva
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Sangiovese: 100% |
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Vol. alcolici
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15.0% |
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Valore energetico/energia (kJ)
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361.00 |
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Valore energetico/energia (kcal)
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87.00 |
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Carboidrati
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1.30 |
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Allergeni
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Contiene solfiti |
Profilo aromatico
Profilo aromatico
Rosso rubino, con bordo leggermente schiarito. Ciliegie nere e note di violetta che si sviluppano progressivamente nel calice, accompagnate da delicati sentori affumicati, moka e cioccolato fondente, oltre a un tocco di legno di cedro. Al palato è corposo e ricco di estratto, con tannini sorprendentemente maturi e dolci, note di frutti di bosco e vaniglia. La piacevole freschezza conferisce a questo Supertuscan grande succosità e personalità. Elegante e persistente, con un finale perfettamente definito.
Si abbina a
Temperatura
Pronto da bere
da subito fino al 2042
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Isole e Olena
Produttore
Isole e Olena
Un terroir toscano da Grand Cru
La famiglia de Marchi iniziò a coltivare la vite qui già nel 1956. Vent’anni più tardi Paolo assunse la guida di Isole e Olena con una certa disillusione: trovò infatti vigneti trascurati e una cantina bisognosa di rinnovamento. Il giovane viticoltore, appena terminata la formazione, aveva precedentemente approfondito teoria e pratica a Geisenheim, in Francia e in California. Ridusse radicalmente la superficie coltivata. Le parcelle di qualità inferiore furono abbandonate, quelle migliori reimpiantate e la cantina dotata di nuove botti. Paolo sapeva che proprio qui era possibile ottenere Sangiovese, il vitigno toscano per eccellenza, di altissima qualità. Questo vitigno tradizionale del Chianti lo affascinava: voleva offrirgli le condizioni migliori affinché potesse esprimere tutto il suo potenziale. I pendii esposti a sud-ovest rappresentavano la posizione ideale.
Questi vigneti si trovano tra i 370 e i 450 metri di altitudine, su particolari suoli di galestro. Questo mix di scisto e calcare è particolarmente apprezzato sia dalla vite sia dai viticoltori: un vero «terroir da Grand Cru». Il terreno offre infatti tutto ciò di cui la vite ha bisogno per dare origine a vini affascinanti. Un lungo periodo di maturazione favorisce lo sviluppo ottimale degli aromi, sostenuto dai venti freschi notturni. La buccia protegge l’acino e sviluppa i tannini che conferiscono al vino finito la sua nobile struttura. In questi terroir privilegiati prosperano oggi anche Syrah, Cabernet e Chardonnay, dimostrando la capacità di Paolo de Marchi di rimanere aperto alle novità pur nel profondo rispetto della tradizione. Il suo cuore, però, appartiene al Chianti Classico, che imbottiglia anno dopo anno con una qualità costantemente elevata.
Regioni vinicole