2024 Chianti Classico DOCG
Dettagli del prodotto
Descrizione
Maggiori Informazioni
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Numero articolo
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1067924 |
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Valutazioni
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Gambero Rosso 3/3 | Antonio Galloni 90/100 | Score 18.5/20 |
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Allevamento
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12 Mesi in vasche d’acciaio inox |
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Viticoltura
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Tradizionale |
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Vegano
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Non specificato |
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Varietà d'uva
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Sangiovese: 90% Canaiolo: 10% |
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Appellation
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Chianti |
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Vol. alcolici
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13.0% |
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Valore energetico/energia (kJ)
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316.00 |
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Valore energetico/energia (kcal)
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76.00 |
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Carboidrati
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1.10 |
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Allergeni
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Contiene solfiti |
Profilo aromatico
Profilo aromatico
Rosso rubino di media intensità, dalla bella brillantezza. Naso seducente e aperto, con note di amarene, ribes rossi e delicati sentori tostati, accompagnati da un tocco di rosmarino. Attacco morbido, seguito da aromi fruttati e freschi di frutti rossi. Meravigliosamente elegante ed espressivo, con note di menta, scorza d’arancia e delicate sfumature tostate che completano gli aromi di piccoli frutti rossi. Una bella intensità che si protrae fino al finale lungo e persistente.
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Selezionato da Mövenpick Vini
Produttore
Isole e Olena
Produttore
Isole e Olena
Un terroir toscano da Grand Cru
La famiglia de Marchi iniziò a coltivare la vite qui già nel 1956. Vent’anni più tardi Paolo assunse la guida di Isole e Olena con una certa disillusione: trovò infatti vigneti trascurati e una cantina bisognosa di rinnovamento. Il giovane viticoltore, appena terminata la formazione, aveva precedentemente approfondito teoria e pratica a Geisenheim, in Francia e in California. Ridusse radicalmente la superficie coltivata. Le parcelle di qualità inferiore furono abbandonate, quelle migliori reimpiantate e la cantina dotata di nuove botti. Paolo sapeva che proprio qui era possibile ottenere Sangiovese, il vitigno toscano per eccellenza, di altissima qualità. Questo vitigno tradizionale del Chianti lo affascinava: voleva offrirgli le condizioni migliori affinché potesse esprimere tutto il suo potenziale. I pendii esposti a sud-ovest rappresentavano la posizione ideale.
Questi vigneti si trovano tra i 370 e i 450 metri di altitudine, su particolari suoli di galestro. Questo mix di scisto e calcare è particolarmente apprezzato sia dalla vite sia dai viticoltori: un vero «terroir da Grand Cru». Il terreno offre infatti tutto ciò di cui la vite ha bisogno per dare origine a vini affascinanti. Un lungo periodo di maturazione favorisce lo sviluppo ottimale degli aromi, sostenuto dai venti freschi notturni. La buccia protegge l’acino e sviluppa i tannini che conferiscono al vino finito la sua nobile struttura. In questi terroir privilegiati prosperano oggi anche Syrah, Cabernet e Chardonnay, dimostrando la capacità di Paolo de Marchi di rimanere aperto alle novità pur nel profondo rispetto della tradizione. Il suo cuore, però, appartiene al Chianti Classico, che imbottiglia anno dopo anno con una qualità costantemente elevata.
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