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Bollinger

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Questa famosa casa produttrice di champagne è stata fondata nel 1829 nel comune di Aÿ da Jacob Bollinger, originario del Württemberg, e da due soci francesi. Nei decenni successivi, la superficie vitata fu ampliata con numerosi vigneti di prima qualità e la cantina fu continuamente modernizzata. Alla popolarità mondiale e all’immagine positiva dello Champagne Bollinger hanno contribuito, oltre alla qualità costante, sia la nomina a fornitore ufficiale della corte britannica da parte della regina Vittoria nel 1884, sia la presenza regolare nei popolari film di James Bond circa 100 anni dopo.
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Bollinger

51160 Ay
Rue Jules-Lobet 16
Francia

Tel. +33 326 53 33 66

www.champagne-bollinger.com

La leggendaria Lily Bollinger
La proprietaria più illustre dell’azienda, ancora oggi indipendente e di proprietà della famiglia, fu Elisabeth «Lily» Bollinger, che dopo la prematura scomparsa del marito Jacques Bollinger, nipote del fondatore, ne assunse la direzione per quattro decenni. A lei si deve la risposta, ancora oggi spesso citata, alla domanda su quali siano le occasioni in cui beve champagne: «Lo bevo quando sono felice e lo bevo anche quando sono triste. A volte lo bevo quando sono sola; in compagnia lo bevo comunque. Anche quando non ho appetito, mi piace berne un bicchiere. E quando ho appetito, naturalmente lo bevo. Ma per il resto non lo tocco, tranne quando ho sete». Nel 1976 Madame Bollinger è stata insignita dell’Ordine Nazionale al Merito francese, non solo per aver mantenuto la produzione nonostante le circostanze avverse, persino durante la guerra, ma anche per aver raddoppiato con grande successo la produzione dell’azienda di famiglia nel corso degli anni. Dal 1994 è suo nipote, Ghislain de Montgolfier, a guidare le sorti dell’azienda.

Elevata percentuale di vigneti Grand Cru
I vigneti di proprietà di Bollinger comprendono attualmente più di 150 ettari di superficie vitata nei migliori cru, tra cui Aÿ, Bouzy e Verzenay: complessivamente, ben il 60% delle uve proviene da comuni Grand Cru e un ulteriore 30% da terroir Premier Cru. Per garantire brevi distanze tra i vigneti e la cantina e quindi la massima freschezza dell’uva raccolta, Bollinger dispone di due torchi, uno a Louvois e uno a Mareuil-sur-Ay. Quando i mosti freschi arrivano in cantina, vengono sottoposti a un accurato controllo di qualità; quelli che non soddisfano gli standard aziendali vengono destinati alla rivendita. Successivamente, la fermentazione viene effettuata cru per cru, al fine di esaltare con precisione le diverse caratteristiche dei singoli terroir.

Pinot Noir, barrique usate e tanta pazienza
Gli champagne Bollinger sono prodotti principalmente con uve Pinot Noir, con un lungo periodo di affinamento sui lieviti e, in parte, con fermentazione in barrique francesi a integrazione del classico affinamento in acciaio inox. È importante che le botti di legno abbiano almeno quattro anni, in modo che non aromatizzino eccessivamente il vino, ma ne favoriscano solo lo sviluppo. Poiché la durata della maturazione contribuisce in modo significativo allo sviluppo degli aromi complessi, anche la pazienza gioca un ruolo fondamentale nel gusto unico di Bollinger: sebbene lo statuto della zona di produzione prescriva un periodo di riposo di soli 15 mesi per gli champagne senza annata, Bollinger li lascia riposare generalmente per tre anni, mentre i vini d’annata addirittura per almeno cinque-otto anni.

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