Château La Tour Blanche: Premier Grand Cru Classé di Sauternes
Vino dolce francese di tradizione: storia della tenuta bordolese e della classificazione di Sauternes
Dopo la morte di Focke, la tenuta fu inizialmente gestita dalla famiglia e da alcuni investitori, prima che iniziasse una nuova fase determinante con l’acquisto da parte di Daniel Iffla, noto con il suo pseudonimo artistico «Osiris». Ricco finanziere e appassionato enofilo, si dedicò intensamente alla tenuta, in particolare durante il periodo della vendemmia. Allo stesso tempo si impegnò come mecenate nell’arte, nella scienza e in progetti sociali, sostenendo, tra l’altro, la ricerca di Louis Pasteur. Alla sua morte, avvenuta nel 1907, lasciò la tenuta allo Stato francese a condizione che vi fosse fondata una scuola di viticoltura ed enologia – un desiderio che fu realizzato nel 1911 e che ancora oggi caratterizza l’identità della tenuta.
Terroir a Sauternes: vino di Bordeaux dal comune di Bommes
Oggi lo Château La Tour Blanche è di proprietà della regione della Nuova Aquitania e rientra quindi tra le poche grandi tenute vinicole di Bordeaux di proprietà pubblica. La tenuta si trova all’interno della denominazione di origine Sauternes, che si estende su circa 2000 ettari e comprende i comuni di Barsac, Bommes, Fargues, Preignac e Sauternes. I circa 40 ettari di vigneti di La Tour Blanche si trovano esclusivamente a Bommes. La posizione su una collina a circa 60 metri di altitudine garantisce un’esposizione solare ottimale e un drenaggio naturale. I terreni sono costituiti da depositi alluvionali ghiaiosi della Garonna con un sottosuolo calcareo-argilloso, che conferisce ai vini la loro caratteristica struttura e profondità aromatica.
Vitigni per il pregiato vino dolce Sauternes di Bordeaux
Nel vigneto predominano i vitigni classici della denominazione: 83% Sémillon, 12% Sauvignon Blanc e 5% Muscadelle. Il Sémillon caratterizza il corpo, il colore e le note di miele e frutta candita, il Sauvignon Blanc apporta freschezza e tensione aromatica, mentre la Muscadelle aggiunge sfumature floreali e speziate. La gestione è rigorosamente orientata alla qualità e sempre più improntata alla sostenibilità, con misure quali il trattamento delle acque reflue, sistemi di irrorazione chiusi e primi esperimenti di viticoltura biologica.