Calcare, pietra e concentrazione: il DNA del Clos des Truffiers
Il Clos des Truffiers proviene da un appezzamento calcareo estremamente arido e sassoso a La Clape. I terreni poveri di sostanze nutritive e l’intensa esposizione al sole costringono le viti a sviluppare radici profonde e a ridurre naturalmente la resa. I vecchi vitigni producono bacche piccole e dalla buccia spessa, con un’elevata densità aromatica e una struttura tannica marcata. Una rigorosa vendemmia manuale, una selezione multipla e basse rese per ettaro costituiscono la base di questo vino eccezionale.
Precisione in cantina: struttura anziché pesantezza
La vinificazione avviene in modo specifico per ogni appezzamento e a temperatura controllata. L’obiettivo è un’estrazione potente ma controllata. Il successivo affinamento in barrique francesi, in gran parte nuove, conferisce al vino profondità e consistenza. L’uso del legno è volutamente strutturale: incornicia il frutto, conferisce tensione e sostiene l’enorme potenziale di invecchiamento senza coprire l’origine.
Intensità mediterranea, magistralmente domata
Il Clos des Truffiers non è un vino alla moda del sud della Francia, ma un vino potente, strutturato e di alta qualità con una chiara identità: un fiore all’occhiello dello Château de Négly e un vino di riferimento per i vini esigenti della Linguadoca. Nel bicchiere, questo gigante rosso si presenta di colore scuro intenso e complesso. Bacche nere, garrigue, spezie e sentori minerali si combinano con delicati aromi tostati. Al palato è denso e potente, ma allo stesso tempo preciso ed equilibrato. I tannini sono maturi e fitti, il finale lungo e complesso. Con l’invecchiamento si sviluppano sfumature di tabacco, cuoio e cioccolato fondente, espressione della sua sostanza e longevità.