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Château Changyu Moser XV

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Il vino proveniente dalla Cina può sembrare ancora insolito a molti. Tuttavia, la storia della viticoltura nel Medio Regno risale a diversi millenni fa. Reperti archeologici documentano le prime forme di bevande a base di uva fermentata già circa 5.000 anni fa. La viticoltura moderna di qualità è iniziata alla fine del XIX secolo, quando l’imprenditore e diplomatico Zhang Bishi fondò la Changyu Pioneer Wine Company a Yantai nel 1892 - una pietra miliare per la viticoltura strutturata in Cina. Un impulso significativo è arrivato nel 2013 con la fondazione di Château Changyu Moser XV, una joint venture tra Changyu e l’enologo austriaco Lenz Moser. L’obiettivo era quello di combinare l’esperienza internazionale con le condizioni specifiche del Ningxia. Moser ha apportato esperienza, precisione e una chiara comprensione della qualità, ma senza esagerare con l’origine.
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Château Changyu Moser XV

. Ningxia
Cina

www.changyu-moser-xv.com

Ningxia – precisione ai confini del deserto
Ningxia, situata ai margini orientali del deserto del Gobi, è considerata oggi la regione vinicola più ambiziosa del Paese. A un’altitudine di circa 1.100 metri, le condizioni climatiche estreme incontrano un potenziale notevole. Le estati calde e secche, il sole intenso e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte consentono una maturazione lenta, mantenendo la freschezza.
I terreni sono brulli, ghiaiosi e sabbiosi, ricchi di minerali – non un luogo per una crescita rigogliosa, ma certamente per viti concentrate. L’inverno rappresenta una sfida particolare: Per proteggerle dal gelo, le viti vengono scavate ogni anno e poi scoperte di nuovo in primavera: un processo ad alta intensità di lavoro che sottolinea la serietà e la dedizione della viticoltura in questa regione.

Cabernet Sauvignon con profilo
Nel Ningxia, il Cabernet Sauvignon si è affermato come varietà principale. L’altitudine elevata e il clima continentale conferiscono ai vini struttura, frutta chiara e tannini precisi. Grazie alle marcate escursioni termiche tra giornate calde e notti fresche, le uve sviluppano maturità e concentrazione senza perdere acidità e tensione, e lo stile è asciutto, diretto e concentrato senza scivolare nell’opulenza. Oltre ai classici vini rossi, Château Changyu Moser XV produce anche interpretazioni indipendenti, come un Blanc de Noir a base di Cabernet Sauvignon, un Cabernet bianco che dimostra volontà di innovazione e apertura stilistica.

Una partenza di sostanza
La Cina si è a lungo orientata verso i modelli europei, in particolare la Francia. Oggi si sta sviluppando un’identità sempre più indipendente. Le università e i centri di formazione specializzati promuovono una nuova generazione di professionisti che portano avanti la tradizione della qualità. Ningxia e Château Changyu Moser XV simboleggiano questo cambiamento: una regione dalle condizioni estreme e un’azienda vinicola con una determinazione altrettanto grande. Il progetto è sinonimo di un’apparizione sicura della Cina sulla scena vinicola mondiale: strutturata, ambiziosa e con una visione a lungo termine. I vini dimostrano che qui non c’è solo produzione, ma anche progettazione, con volontà di investire, aspirazioni tecniche e un chiaro desiderio di affermarsi sulla scena internazionale.

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