La giovane azienda vinicola ha imbottigliato il suo primo vino con etichetta propria nel 1999: il De Toren Fusion V. Con questo Bordeaux blend di grande stile è iniziata la rapida ascesa ai vertici della scena vinicola sudafricana. Sotto la guida del talentuoso enologo Albie Koch, De Toren ha acquisito in pochi anni una reputazione internazionale, sostenuta da innovazione, consapevolezza del terroir e artigianato ai massimi livelli.
La torre omonima caratterizza non solo il profilo della cantina, ma anche l’intero processo di vinificazione. In un sofisticato sistema a gravità, i vini vengono trasportati da un piano all’altro senza l’ausilio di pompe. Un ascensore appositamente installato consente questo delicato processo nel cuore della torre e garantisce la conservazione degli aromi e delle strutture più raffinati.
I vigneti sono esposti a sud e beneficiano dell’influenza rinfrescante del vento estivo proveniente dalla False Bay. Questo regolatore naturale della temperatura prolunga il periodo di maturazione dell’uva, intensifica gli aromi e allo stesso tempo protegge dalle malattie: una simbiosi tra natura e precisione.
L’iconica cuvée Fusion V, che prende il nome dai cinque «Noble Grapes» di Bordeaux, è il fiore all’occhiello di De Toren. Cabernet Sauvignon, Merlot, Malbec, Cabernet Franc e Petit Verdot si uniscono in un vino rosso profondo ed elegante con note di amarena, tabacco pregiato, anice e spezie delicate. Vellutata come la seta filata, questa cuvée è un’impressionante espressione dell’annata e della provenienza, un vino che acquista finezza con il tempo.