Lo spumante è sinonimo di piacere frizzante e momenti speciali: da champagne e crémant a cava, franciacorta e prosecco spumante. Che si tratti di un aperitivo o di un evento festivo, gli spumanti convincono per la loro eleganza, vitalità e grande varietà stilistica. Che si tratti di uno champagne Krug, di un Ruinart Rosé Champagne o di un Bollinger Champagne, nel catalogo di Mövenpick Vini troverete i più famosi classici dello champagne, nonché nuove e interessanti scoperte provenienti dalle migliori regioni produttrici di spumante del mondo.
Vini effervescenti
Il vino frizzante – allora e oggi
Se si crede alla leggenda più famosa, le origini dello spumante risalgono al XVII secolo, quando Pierre Pérignon, un produttore di vino francese, fece il suo primo vino spumante. Si dice che Pierre Pérignon, noto come Dom, monaco cieco e maître de chais di un'abbazia benedettina, abbia scoperto per errore il processo di fermentazione in bottiglia durante la produzione di vino bianco. Quando le temperature invernali bloccarono il processo di fermentazione, il monaco tappò le bottiglie. Quando in primavera tornò il caldo e la fermentazione riprese, si sprigionò l'anidride carbonica: la fermentazione in bottiglia era appena stata inventata.
Non tutti gli esperti credono a questa leggenda. Ma che la storia sia vera o meno, dimostra almeno che il processo di produzione di un buon spumante è complesso e richiede precisione ed esperienza. Senza dubbio la leggenda dello spumante è ancora viva e vegeta.
Dal punto di vista normativo, spumante è un termine generico per indicare i vini che presentano una pressione di anidride carbonica superiore a 3 bar. Per resistere a questa pressione, si utilizza il tappo a filo che mantiene il tappo saldamente fissato alla bottiglia.
I tre metodi di produzione
Esistono tre principali metodi di produzione responsabili della formazione dell'anidride carbonica nello spumante. Il metodo tradizionale, noto anche come méthode champenoise, è il più complesso e costoso e dà origine a bollicine particolarmente fini e a vini di grande eleganza.
Nel metodo Charmat la seconda fermentazione avviene in grandi recipienti di acciaio inox anziché in bottiglia. Questo sistema consente una produzione più rapida e meno costosa e genera spumanti generalmente più fruttati e meno caratterizzati da note di lievito.
Nel metodo rurale o ancestrale, l'anidride carbonica deriva esclusivamente dalla prima fermentazione. Il vino viene imbottigliato prima che la fermentazione sia completata e, nella maggior parte dei casi, non viene sboccato, risultando leggermente torbido a causa dei lieviti residui.
Una varietà infinita
Tradizionalmente, lo Champagne è prodotto con pinot nero, chardonnay e pinot meunier. In Germania, il Sekt è spesso ottenuto da uve Riesling o da varietà borgognone, mentre nella Valle della Loira si utilizzano anche chenin blanc e cabernet franc.
In generale, lo spumante può essere prodotto a partire da numerose varietà di uva, dando origine a un'enorme diversità di stili e specialità regionali.
Oltre alla varietà dell'uva, anche il periodo di affinamento sui lieviti influenza in modo determinante la qualità e il gusto. Ad esempio, un Winzersekt tedesco richiede almeno 6 mesi di maturazione, mentre per lo Champagne sono obbligatori almeno 15 mesi.
I vini di qualità superiore possono invecchiare per molti anni, offrendo un perfetto equilibrio tra cremosità e freschezza. I vini d'annata rappresentano il vertice della produzione e dimostrano che lo spumante è molto più di un semplice aperitivo.
